Dollaro in salita, ma nessuno scommette ancora su un accordo con la Cina

Dollaro in salita, ma nessuno scommette ancora su un accordo con la Cina

Kathy Lien  | 09.10.2019 10:37

Rassegna giornaliera sul mercato forex 8 ottobre 2019

Analisi realizzata alla chiusura del mercato statunitense a cura di Kathy Lien, Direttrice di FX Strategy per BK Asset Management

Mentre la delegazione cinese arriva negli USA per le trattative commerciali, il biglietto verde sale contro le altre principali valute. Si tratta della delegazione più grande che la Cina abbia inviato in 13 cicli di negoziati dal 2018. Gli investitori lo hanno visto come un forte impegno da parte della Cina per assicurarsi l’accordo prima del rientro a Pechino. Ma non scommetteteci ancora … Lo stesso giorno in cui i funzionari cinesi mettono piede negli USA, l’Amministrazione Trump ha messo 28 aziende cinesi sulla blacklist per violazione dei diritti umani ed ha cancellato i visti dei funzionari ufficiali legati alla detenzione di massa di musulmani nella provincia di Xinjiang. Secondo il Responsabile per il Commercio degli Stati Uniti, Peter Navarro, questi solo problemi non collegati, ma la concomitanza con i negoziati fa alzare la tensione tra le due nazioni e complica le trattative. I trader delle valute si aspettano una svolta questa settimana ma i fatti ci mostrano che l’Amministrazione Trump sta giocando sporco.

Il sell-off delle azioni e l’andamento dei titoli del Tesoro ci mostra che i trader di equity e bond non sono convinti che un accordo (parziale o completo) possa essere raggiunto. La grandezza della delegazione cinese mostra il loro impegno e la loro serietà. Nonostante Trump avesse dichiarato in precedenza che l’accordo era vicino, l’imprevedibilità del Presidente USA lascia il dollaro vulnerabile all’evolversi degli eventi. Per ora, aspettiamo che Trump confermi che l’accordo è vicino, e questo farebbe proseguire i guadagni del dollaro; ma le azioni valgono più dei fatti e più il presidente aspetta, più sale il rischio per il dollaro.

Sul dollaro pesa anche la possibilità di acquisti di buoni del Tesoro. The talk of purchasing Treasury bills is also negative for the US dollar. Secondo il Presidente della Federal Reserve Powell, la banca centrale sta contemplando la possibilità di agire per aumentare il bilancio per la gestione delle riserve. Sebbene abbia specificato che non si tratta di QE, è difficile interpretare diversamente questo tipo di intervento in quanto l’obiettivo è quello di supportare l’economia. Le sue dichiarazioni in generale sono state più pessimiste rispetto alla settimana scorsa fin quanto ha riconosciuto l’indebolimento della crescita occupazionale e della crescita globale, che minano le previsioni per gli USA. I verbali di domani del FOMC non dovrebbero colpire il dollaro; intanto, restiamo sintonizzati sulla possibile reazione della Cina.

I dollari di Australia e Nuova Zelanda restano sotto pressione mentre i trader cercano di raccapezzarsi tra queste notizie contrastanti. I dati cinesi sono stati migliori del previsto, con l’indice Caixin manifatturiero in salita. In Australia la fiducia delle imprese è scesa, ma le condizioni generali delle imprese sono migliorate. Il cambio USD/CAD continua a salire nonostante i dati immobiliari positivi.

Euro e sterlina hanno preso dei duri colpi. I dati industriali tedeschi sono stati migliori del previsto, ma ogni giorno che passa, il rischio di una Brexit senza accordo sale. Apparentemente i dialoghi tra il Primo Ministro Boris Johnson e la Cancelliera tedesca Merkel si sono conclusi con un nulla di fatto. L’accordo basato sulle ultime proposte del Regno Unito è altamente improbabile e “quasi impossibile” secondo le fonti. La tensione è alta, il Presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk accusa su Twitter il Regno Unito di giocare sporco. Questo antagonismo pubblico è un segnale che i negoziati non stanno andando bene. Se Johnson non presenterà una richiesta per rimandare la Brexit, il cambio GBP/USD potrebbe toccare 1,20.

Kathy Lien

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