Generali: investimento “assicurato”. Buona la semestrale nel futuro M&A e fintech

Generali: investimento “assicurato”. Buona la semestrale nel futuro M&A e fintech

Antonio Gamma  | 07.08.2019 09:16

Il nuovo certificate di Credit Suisse con Isin XS1973548875 rende fino al 50% e protegge totalmente il capitale. Scadenza a 5 anni in dollari, ma si può approfittare di un rialzo del cambio o del sottostante in ogni momento. Viaggio all’interno del Leone di Trieste tra miglioramento dei conti e possibilità di M&A.

Acquisizioni, taglio costi e tanta fintech. Generali (MI:GASI) continua a crescere e mette nel mirino altri big del comparto. Il Leone di Trieste nel suo arsenale conta 4 miliardi di cartucce da sparare per nuove acquisizioni, mentre i margini aumentano nonostante il taglio dei tassi. Nel futuro c’è fintech, ovvero nuove opportunità di distribuire polizze via internet, migliore efficienza nella gestione degli assicurati e la denuncia dei sinistri tramite cloud e intelligenza artificiale. Il risultato è evidente anche nei conti.

Generali ha archiviato la semestrale con un utile netto pari a 1,8 miliardi (+34,6%) mentre l'utile netto normalizzato, che non comprende le plusvalenze dalla vendita di Generali Leben e delle attività belghe, si è attestato 1,3 miliardi (+6,4%). Il risultato operativo è di 2,724 miliardi (+7,6%). Solido il capitale con la solvency ratio a 209% (da 217% dell'intero 2018).

Immediata la reazione degli analisti. Ieri sia Credit Suisse che Kepler Cheuvreux hanno alzato i target rispettivamente a 15 e 18,3 euro. Nei giorni scorsi Equita Sim ha alzato il target a 18,8 euro da 18,5 a seguito di un aumento delle stime per gli anni 2019/2021 consigliando di tenere il titolo in portafoglio. Gli esperti di Mediobanca (MI:MI:MDBI) hanno rivisto il target portandolo a 17,5 da 16,8 euro e incrementando le stime 2020/2021. Equita Sim e Mediobanca si sono mosse sulla stessa lunghezza d’onda del consensus degli analisti censiti da Bloomberg che vede 7 buy, ovvero consigli di acquistare il titolo, 18 hold (tenerlo in portafoglio) e solo due sell (venderlo) con un target price medio a 17,24 sopra le attuali quotazioni.

Ma facciamo un passo alla volta e capiamo perché gli analisti sono ottimisti sul titolo. Generali ha appena annunciato una doppia acquisizione in Portogallo, il leone di Trieste ha conquistato il 100% della compagnia assicurativa Seguradoras Unidas per 510 milioni e il 100% della società di servizi AdvanceCare da Calm EagleHoldings Sarl e Calm Eagle Parent Holdings II Sarl, per per 90 milioni euro. Con questa operazione Generali diventa il secondo player portoghese nel Danni con una quota di mercato pari al 18,7%. Nel settore Vita, il gruppo può fare leva sulla rete di agenzie di Seguradoras Unidas per sviluppare prodotti protection.L’M&A però non vede Generali solo come preda. Da tempo ormai si fanno i nomi di Axa, Allianz (DE:DE:ALVG), tra i big interessati al Leone di Trieste. Nelle settimane scorse si è parlato della spagnola Bbva.

Anche sul fronte industriale grazie a Fintech e intelligenza artificiale, il gruppo brucia le tappe, con software in grado proporre soluzioni assicurative su misura del cliente profilando la sua esperienza su social e internet, oltre la possibilità di chattare prima e poi ricevere un consulente. Questo sul Vita, nel danni, l’uso della tecnologia sta abbattendo i costi tanto che il combined ratio (rapporto appunto tra premi incassati e costi per i risarcimenti ) è sceso nell’ultima semestrale al 91,8% pochi anni fa si viaggiava su livelli superiori al 100%.

In questi periodi di forte volatilità delle Borse e, per la prima volta, con tutta la curva dei rendimenti dei tassi tedeschi sotto lo zero (anche il trentennale), un’ottima via per estrarre rendimento mantenendo bassi i rischi è approcciare Generali non direttamente acquistando il titolo ma con un certificate a capitale interamente protetto in dollari con rialzo fino al 50%.

Credit Suisse è arrivata sul mercato con un prodotto nuovo, Isin XS1973548875: emesso a 100 dollari verrà rimborsato a scadenza tra 100 e 150 dollari, a seconda della performance di Generali. Se Generali sale il certificate salirà se Generali scende l’investitore a scadenza non avrà perso niente.

Emesso il 2 agosto (gli svizzeri non vanno in vacanza) scadrà tra 5 anni, il 31 luglio 2024. Il prezzo di riferimento iniziale di Generali è stato fissato a 16,84 euro. Come per ogni certificate, l’investitore non dovrà aspettare alla scadenza ma potrà in qualsiasi momento disinvestire il suo capitale, magari per approfittare di un rialzo anche nel breve del sottostante o del dollaro.

Vediamo meglio come funziona. A scadenza se Generali avrà guadagnato il 45% dal livello iniziale il certificate verrà ritirato dall’emittente a 145 euro (+45%). Se Generali avrà guadagnato oltre il 50% ad esempio il 53%, il certificate verrà ritirato al massimo a 150 dollari. Se, però a scadenza, Generali avrà perso dal livello iniziale, (qualsiasi sia la perdita -20%, - 30% anche -100%) l’investitore verrà rimborsato con i suoi 100 dollari iniziali, senza nessuna perdita. Non male in un mondo a tassi zero.

Rischi.

In caso di forte calo della quotazione di Generali è probabile che il prezzo del certificate quoti sotto 100 dollari in attesa della scadenza, quando verrà in ogni caso ritirato a 100 dollari.

Cambio Euro/Dollaro. Per un italiano o un europeo la performance finale dell'investimento sarà legata anche al tasso di cambio Euro/Dollaro. In caso di apprezzamento del 15% del dollaro l‘investitore beneficerà di una performance maggiorata e viceversa in caso di deprezzamento del dollaro sull’euro. L’investitore potrebbe decidere in qualsiasi momento di approfittare di un eventuale guadagno sul cambio disinvestendo in anticipo senza aspettare la scadenza.

Il dollaro ormai da tempo prosegue la sua crescita sull’euro alimentata da aspettative di politiche monetarie della Bce molto più espansive di quelle della Fed. Christine Lagarde che, in autunno, succederà alla presidenza di Mario Draghi, Draghi, si troverà a fronteggiare una situazione economica nell’area euro ben più difficile di quella del suo collega alla Fed. Jerome Powell. E’ dunque molto probabile che politiche monetarie europee saranno più espansive di quelle Usa, portando a un ulteriore deprezzamento della nostra valuta unica sul dollaro.

In una logica di diversificazione e con i Treasury Usa a 5 anni che rendono l’1,6% l’investimento in questo certificate ha un potenziale rialzo più interessante. La scelta di un certificate a capitale totalmente protetto espresso in dollari consente di ridurre il rischio legato all'investimento in una blue chip della zona euro.

Come ogni certificate ricordiamo che l’investitore è esposto al rischio credito dell’emittente. Questo certificate gode di una classificazione di rischio molto bassa, in una scala da 1 a 7 è stata valutata solo 2, livello tra i minori per un certificate.

Come sempre prima di ogni investimento è sempre utili leggere il prospetto informativo e il Kid contenenti tutte le informazioni chiave. I documenti si possono trovare al seguente link

Antonio Gamma

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