I mercati calano spaventati dal livello dell’economia. Il Rally si ferma?

I mercati calano spaventati dal livello dell’economia. Il Rally si ferma?

Marco Bernasconi  | 18.01.2021 09:53

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Nel video in basso l'analisi completa con grafici ed i livelli operativi, non mancare di guardarla.
 
Venerdì 15 gennaio 2021, dopo che i report presentati dai ministeri USA hanno dimostrato che l'economia americana sta peggiorando a causa della pandemia e nonostante che Washington sta preparando una nuova ciambella di salvataggio i mercati hanno chiuso in ribasso.

I mercati americani hanno chiuso la loro prima settimana in calo dopo tre consecutivamente in rialzo, e questo calo di venerdì ha confermato il “sentiment” non più positivo che adesso è arrivato sui desk operativi.

Il rendimento del Treasury sul decennale è sceso all’1,09% rispetto all’1,11% del giorno prima giovedì.

Questo perché i report ministeriali, hanno dimostrato che gli acquisti al consumo sono diminuiti durante le vacanze di Natale perché gli americani si sentono meno fiduciosi sulle prospettive.

Un report ha mostrato che le vendite al dettaglio sono diminuite dello 0,7% a dicembre, un mese cruciale per il settore. Il dato atteso era di +0,1%.

Nelle scorse settimane i rendimenti dei Treasuries decennali erano aumentati sulle aspettative degli aiuti che il governo avrebbe dato a sostegno dell'economia, portando all'inizio della settimana anche se per poco il rendimento fino a sopra l'1,18%.

Come rimarcato a più riprese nelle mie analisi, le preoccupazioni su quanto cresceranno i tassi di interesse d'ora in avanti sono sul tavolo. Come detto il livello da tenere in considerazione prima di preoccuparsi è quello di 1,5/1,6%.

Durante la settimana il presidente della Federal Reserve Jerome Powell ha comunque contribuito a calmare queste preoccupazioni commentando che i tassi bassi continueranno per lungo tempo.
 
I settori del S&P 500 che sono stati maggiormente acquistati sono stati:
·              Immobiliare
·               Utilities
·               Sanitario/Farmaceutico
I settori del S&P 500 che sono stati maggiormente venduti sono stati:
·               Materials
·               Finanziario
·               Energetico

Venerdì, quando il piano del neopresidente eletto Joe Biden, piano di grande impatto da 1900 miliardi di dollari il che include un gettito di 1.400 $ per ogni americano e soprattutto un piano vaccinale estremamente ambizioso di 100 milioni di americani vaccinati entro 100 giorni.

Dicevo appunto venerdì sembrava una grande opportunità per i trader rialzisti di agire, ma la reazione è stata invece diversa, segno che i mercati avevano in qualche modo già scontato nei loro prezzi questo piano.

Questa regola, “buy on rumours and sell on news” non sarà mai ripetuta abbastanza nei mercati finanziari.
In più le ragioni del mancato rialzo a mio vedere sono due, certamente i mercati già includevano questo prezzo in parte, ma dall'altra parte i mercati temono anche che questo enorme piano di Biden possa non trovare il necessario sostegno bipartisan al congresso.

I margini al Senato sono molto risicati, con un numero di senatori diviso fra democratici repubblicani di 50 a 50, e solo con il voto del vicepresidente Kamala Harris a spostare gli equilibri verso i democratici
 
·         L'S&P 500 è sceso di 27,29 punti a 3.768,26 per un -0,72%.
·         Il Dow Jones ha guadagnato 171,71 punti, o +0,56%, chiudendo a 30.814,27
·         Il Nasdaq è sceso di 114,1 punti, o -0,87%, a 12.998,50.
 
Quali sono i settori che hanno più pesantemente indebolito gli indici venerdì?
Sicuramente il crollo delle azioni bancarie è stato uno dei più pesanti.

È avvenuto nonostante che importanti società abbiano riportato dati su profitti più elevati nell’ultimo trimestre del 2020 di quanto gli analisti si aspettassero.

•             Wells Fargo (NYSE:WFC) - 7,8%
•             Citigroup (NYSE:C) - 6,9%

Quindi anche se i dati complessivamente sono stati buoni i mercati non ne sono rimasti impressionati.
Durante la settimana i titoli delle banche erano saliti molto, sulle aspettative che un'economia più forte e una ripresa nel corso di quest'anno e tassi di interesse più alti avrebbero portato maggiori profitti dalla concessione di prestiti.

I titoli al centro dell’attenzione nel bene e nel male nel mercato sono stati venerdì:

Tesla (NASDAQ:TSLA) Inc -2.23%
Apple Inc (NASDAQ:AAPL) -1.37%
Amazon.com Inc (NASDAQ:AMZN) -0.74%
Nio Inc -7.56%
Microsoft Corp (NASDAQ:MSFT) -0.17%
Facebook Inc (NASDAQ:FB) +2.33%
Alibaba Group Holding +0.20%
Zoom Video Communications Cl A +0.34%
Plug Power Inc -9.62%
Adv Micro Devices -2.84%

Questa mattina i dati provenienti dalla Cina sono nel quarto trimestre ottimi.
La crescita è stata del 6,5%, addirittura superiore alle attese che erano del 6,2%.
La crescita totale per l'anno 2020 si è attestata al 2,3%.
Questo è un ottimo segnale per tutte le economie.

Si può uscire bene dalla pandemia di Covid, l'esempio della Cina va preso con attenzione però.
La Cina era una locomotiva prima e noi eravamo uno degli ultimi vagoncini.

La Cina ha dimostrato di essere una locomotiva adesso e noi continueremo ad essere uno degli ultimi vagoncini.
Comunque ognuno proporzionalmente alle sue capacità, la Cina dimostra che il post covid può essere anche meglio del pre covid.

Le chiusure dei mercati asiatici di questa mattina:

·         Il Kospi della Corea del Sud è sceso del -0,7% a 3.034,13.
·         Il Nikkei 225 del Giappone è sceso del -1,10% a 28.211,78.
·         L'S&P/ASX 200 dell'Australia ha perso lo -0,8 a 6.661,40.
·         L'Hang Seng di Hong Kong ha guadagnato lo 0,50% a 28.712,29.
·         lo Shanghai Composite è salito dello 0,7% a 3.591,33.


Queste comunicazioni sono da ritenersi non personalizzate, ma pensate scritte ed inviate ad un pubblico indistinto. L'esecuzione di investimenti, posti in essere dovranno essere fatti sotto la supervisione di un professionista di vostra fiducia iscritto all'apposito Albo, saranno quindi a vostro completo rischio, non assumendo l'autore alcuna responsabilità al riguardo. L’operatività descritta è proposta in maniera teorica e allo scopo formativo nei mercati finanziari ed è quindi esclusivamente divulgativo e non costituisce stimolo all'investimento e/o consulenza finanziaria.

Marco Bernasconi

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