I titoli di Piazza Affari in grosse difficoltà

I titoli di Piazza Affari in grosse difficoltà

Pasquale Ferraro  | 20.02.2020 10:21

Alcuni titoli di Piazza Affari in balia delle onde e che non riescono a risalire la china.

Situazione ancora incerta per il titolo Eni (MI:ENI) che non riesce a stabilizzarsi al di sopra di quota 13.0 euro. Anche nella sessione odierna, a differenza di Saipem (MI:SPMI) e Tenaris (MI:TENR), l'azione è in rosso ed i corsi non riescono ad allontanarsi dal pericolo sostegno di 12.75 euro la cui violazione in chiusura potrebbe spingere le quotazioni anche fino in area 12.45 euro in prima battuta. Primi segnali di ripresa oltre quota 13.50 euro in chiusura.

Analoga situazione è quella per il titolo del lusso Salvatore Ferragamo che rischia di andare a violare (in chiusura) il supporto a 16.60 euro. Se ciò dovesse accadere spazio a nuovi affondi fino in area 16.01 euro anche se nelle prossime sedute non è da escludere un rimbalzo tecnico. Primi segnali di ripresa oltre quota 18.0 euro in chiusura e con tenuta settimanale.

Situazione ancor più preoccupante è quella del titolo Mediaset che continua a far registrare nuovi minimi annuali. I corsi si stanno avvicinando a quota 2.30 euro e su questo livello, dopo una breve sosta con volumi scarsi, dovrebbero proseguire la discesa fino al supporto decisivo in area 2.20 euro, ultimo sostegno che avrà il gravoso compito di fermare questa inarrestabile discesa altrimenti sarà davvero difficile evitare di arrivare a quota 1.98 e 1.55 euro in prima battuta. Non ci sono ancora segnali di risveglio neanche per un rimbalzo tecnico. Solo oltre 3.05 euro (in chiusura e con tenuta di almeno 3 settimane) e con volumi molto superiori rispetto a quelli attuali è possibile un rimbalzo verso quota 3.35 euro in prima battuta.

Emak SpA (MI:EM) (società a capo di uno dei maggiori gruppi a livello globale nei settori dell’outdoor power equipment, delle pompe e del water jetting, e dei relativi componenti ed accessori) continua a perdere terreno spingendosi fino a 0.84 euro. Il titolo è stato protagonista di un costante rialzo dai primi di agosto 2016 fino a maggio 2017, passando da area 0.700 a oltre 2.0 euro. In questo scenario è necessario che i prezzi rimangano oltre quota 0.8000 euro per evitare un ulteriore scivolone. Affinché ciò non accada il titolo dovrà riportarsi al di sopra di 1.00 euro, accumulare forza per poi raggiungere i primi obiettivi posizionati a 1.18 e 1.27 euro.

Performance deludenti anche per CSP International Fashion Group (MI:CSP) che si riporta nuovamente in area 0.5800 euro, non lontano dal minimo storico a 0.55 euro. Il ribasso potrebbe essere frenato dal supporto in area 0.575 euro; monitorare con attenzione questo livello poichè la sua decisa rottura in chiusura potrebbe portare i prezzi anche fino in area 0.5630 euro. Se invece i corsi dovessero oltrepassare quota 0.64 euro (in chiusura e con tenuta settimanale ed aumento dei volumi) ci saranno i primi e timidi segnali di risveglio tali da proiettare il titolo anche fino in area 0.74 euro in prima battuta. Per il medio/lungo periodo solo oltre quota 1.0 euro ci sarà la possibilità di un lungo cammino verso l’alto.

Il titolo Sogefi continua a non convincere nonostante un lieve recupero nelle ultime due settimane. I corsi dovranno trovare la forza di stabilizzarsi al di sopra di 1.40 euro altrimenti ci saranno buone possibilità di raggiungere area 1.245 euro in prima battuta.

Recuperi fino a quota 1.675 euro manterranno inalterate le prospettive negative di breve periodo, solo oltre tale riferimento (in chiusura e con tenuta settimanale) verranno generati i primi e timidi segnali di risveglio per il test a 1.87 euro.

Sfiora i minimi storici il titolo Astaldi e la violazione di 0.560 euro ha spinto il titolo fino a 0.5320 euro. Il successivo obiettivo è posizionato a 0.5280 euro, ultimo sostegno che dovrà impedire alle quotazioni di raggiungere 0.5080 euro e con quest’ultima violazione 0.4970 euro.

Segnali di risveglio oltre 0.600 euro in chiusura e con tenuta settimanale.

Altri titoli sui quali prestare la massima attenzione sono Go Internet che dovrà immediatamente riportarsi oltre 1.10 euro per evitare nuovi affondi, Beghelli e Bialetti che potrebbero far registrare nuovi minimi storici.

Pasquale Ferraro

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