Quale sano di mente userebbe mai la Libra, la nuova moneta di Facebook?

Quale sano di mente userebbe mai la Libra, la nuova moneta di Facebook?

Dentro Investing  | 05.07.2019 16:27

Quale sano di mente userebbe mai la Libra, la nuova moneta di Facebook?

Di Jesse Cohen

Sicuramente l’avrete sentito, Facebook Inc (NASDAQ:FB) ha annunciato martedì di voler lanciare una nuova criptovaluta globale, la Libra.

La valuta è gestita dalla Libra network, co-fondata da diverse aziende nel settore pagamenti e tech, tra cui Mastercard (NYSE:MA) , PayPal e Uber (NYSE:UBER) . Per facilitare le transazioni, Facebook ha creato la sussidiaria Calibra che offre il portafoglio digitale per la Libra.

La sussidiaria condividerà i dati dei clienti con Facebook o con terze parti solo previo consenso o in “casi limitati” ove necessario, ha dichiarato Facebook. Tali casi comprenderebbero applicazione della legge, pubblica sicurezza o funzionalità del sistema.

Le persone useranno davvero la Libra?

Le motivazioni di Facebook per entrare nel mercato dei pagamenti sono preoccupanti.

Facebook ha una pessima reputazione per diverse ragioni. Le persone si fideranno e affideranno il controllo del loro denaro a Mark Zuckerberg, specialmente dopo che lo scorso anno la britannica Cambridge Analytica ha avuto illegalmente accesso ai dati di 87 milioni di utenti Facebook?

Di Jesse Cohen
Sicuramente l’avrete sentito, Facebook (NASDAQ:FB) ha annunciato martedì di voler lanciare una nuova criptovaluta globale, la Libra.
La valuta è gestita dalla Libra network, co-fondata da diverse aziende nel settore pagamenti e tech, tra cui Mastercard (NYSE:MA), PayPal e Uber (NYSE:UBER). Per facilitare le transazioni, Facebook ha creato la sussidiaria Calibra che offre il portafoglio digitale per la Libra.
La sussidiaria condividerà i dati dei clienti con Facebook o con terze parti solo previo consenso o in “casi limitati” ove necessario, ha dichiarato Facebook. Tali casi comprenderebbero applicazione della legge, pubblica sicurezza o funzionalità del sistema.
Le persone useranno davvero la Libra?
Le motivazioni di Facebook per entrare nel mercato dei pagamenti sono preoccupanti.
Facebook ha una pessima reputazione per diverse ragioni. Le persone si fideranno e affideranno il controllo del loro denaro a Mark Zuckerberg, specialmente dopo che lo scorso anno la britannica Cambridge Analytica ha avuto illegalmente accesso ai dati di 87 milioni di utenti Facebook?

Staremo a vedere, secondo me la risposta sarà un secco NO. Facebook sa praticamente già tutto di tutti e l’ultima cosa da dare al social media è ancora più accesso, questa volta alle abitudini sugli acquisti che si fanno online.

Per molti non vale la pena correre il rischio.

Secondo un sondaggio del 2018 effettuato dal sito MagnifyMoney su un campione di 1.000 adulti, il 91% degli intervistati ha risposto che non si fiderebbe di Facebook per quanto riguarda la gestione dei pagamenti.

Facebook ha dichiarato che il lancio di Libra fa parte di un progetto che non si limita ad espandersi nel settore dei pagamenti digitali, ma che mira ad offrire dei servizi ai consumatori di paesi in via di sviluppo che si affacciano ai servizi finanziari per la prima volta.

Tuttavia, lo scopo finale di Facebook è di integrare la valuta digitale Libra nelle transazioni di ogni giorno, come il pagamento di una bolletta, di un caffè al bar o di un biglietto dell’autobus.

Questo permetterebbe al colosso mondiale dei social, che ha oltre 2 miliardi di utenti, di associare i dati sulle transazioni dei clienti alle loro interazioni sociali, e potenzialmente vendere il risultato al migliore offerente.

Per questo motivo è già alta l’attenzione dei regolatori mondiali sulla criptovaluta; il legislatore USA ha già imposto a Facebook di arrestare lo sviluppo della Libra mentre l’intero processo è sotto la lente d’ingrandimento.

Senza mezzi termini, Maxine Waters, membro della Camera dei Rappresentanti, ha dichiarato “Visto il passato problematico dell’azienda, chiedo una moratoria per Facebook sullo sviluppo della criptovaluta finché il Congresso e gli enti regolatori non avranno esaminato il problema e non abbiano deciso come intervenire”.

Prima dell’annuncio di martedì, Facebook stava già accusando il colpo dell’utilizzo improprio dei dati degli utenti. Questi problemi hanno spinto dei membri del governo a chiedere di bloccare il tutto.

Commenta per primo su

Aggiungi un commento
Attendi un minuto prima di commentare di nuovo.
Discussione
Scrivi una risposta...
Attendi un minuto prima di commentare di nuovo.

Il trading degli strumenti finanziari e/o di criptovalute comporta alti rischi, compreso quello di perdere in parte, o totalmente, l’importo dell’investimento, e potrebbe non essere adatto a tutti gli investitori. I prezzi delle criptovalute sono estremamente volatili e potrebbero essere influenzati da fattori esterni come eventi finanziari, normativi o politici. Il trading con margine aumenta i rischi finanziari.
Prima di decidere di fare trading con strumenti finanziari o criptovalute, è bene essere informati su rischi e costi associati al trading sui mercati finanziari, considerare attentamente i propri obiettivi di investimento, il livello di esperienza e la propensione al rischio e chiedere consigli agli esperti se necessario.
Fusion Media vi ricorda che i dati contenuti su questo sito web non sono necessariamente in tempo reale né accurati. I dati e i prezzi presenti sul sito web non sono necessariamente forniti da un mercato o da una piazza, ma possono essere forniti dai market maker; di conseguenza, i prezzi potrebbero non essere accurati ed essere differenti rispetto al prezzo reale su un dato mercato, il che significa che i prezzi sono indicativi e non adatti a scopi di trading. Fusion Media e qualunque fornitore dei dati contenuti su questo sito web non si assumono la responsabilità di eventuali perdite o danni dovuti al vostro trading né al fare affidamento sulle informazioni contenute all’interno del sito.
È vietato usare, conservare, riprodurre, mostrare, modificare, trasmettere o distribuire i dati contenuti su questo sito web senza l’esplicito consenso scritto emesso da Fusion Media e/o dal fornitore di dati. I diritti di proprietà intellettuale sono riservati da parte dei fornitori e/o dalle piazze che forniscono i dati contenuti su questo sito web.
Fusion Media può ricevere compensi da pubblicitari che compaiono sul sito web, in base alla vostra interazione con gli annunci pubblicitari o con i pubblicitari stessi.

English (USA) English (UK) English (India) English (Canada) English (Australia) English (South Africa) English (Philippines) English (Nigeria) Deutsch Español (España) Español (México) Français Nederlands Polski Português (Portugal) Português (Brasil) Русский Türkçe ‏العربية‏ Ελληνικά Svenska Suomi עברית 日本語 한국어 中文 香港 Bahasa Indonesia Bahasa Melayu ไทย Tiếng Việt हिंदी
Esci
Sei sicuro di voler uscire?
No
Annulla
Salvare le modifiche

+