Immsi: dimenticato dal Mercato

 | 20.04.2018 09:58


Ancora in letargo il titolo Immsi SpA (MI:IMSI) ormai dimenticato dal Mercato.

I corsi continuano a stazionare in area 0.6100 euro con il rischio di violare il sostegno in area 0.6000 euro, un riferimento grafico che dovrà impedire ulteriori affondi fino a quota 0.5900 e successivamente, con quest’ultima rottura, fino a 0.5730 euro (area 0.5630 euro 2° target importante sostegno che avrà il gravoso compito di impedire ai corsi di spingersi anche fino in area 0.5250 euro).

Prime indicazioni positive solo oltre 0.6800 euro (con tenuta settimanale) che renderebbero possibile l’allungo fino a 0.7150 euro in prima battuta. La resistenza di medio/lungo periodo è posizionata a quota 0.8800 euro.

Indicatori tecnici (sett.):
RSI(14) Vendere
STOCH (9,6) Ipervenduto
STOCHRSI (14) Ipervenduto
MACD(12,26) Comprare
ATR(14) meno volatilità
CCI(14) Vendere
ADX(14)Vendere
ROC Vendere
UO Vendere

Williams R: ipervenduto.

Medie mobili esponenziali:
il prezzo è collocato al di sotto di Ema20, quest’ultima è inferiore a Ema50; entrambe sono inferiori alla media mobile di periodo 200 (SMA). Secondo questa teoria è in atto l’orientamento più ribassista possibile.

Evoluzione prevedibile della gestione

In merito al settore industriale, in un contesto macroeconomico caratterizzato da un rafforzamento della ripresa economica globale, su cui comunque permangono incertezze legate alla velocità della crescita europea e a rischi di rallentamento in alcuni paesi del Far East asiatico, il Gruppo Piaggio (MI:PIA) dal punto di vista commerciale e industriale si impegna a:

  • confermare la posizione di leadership nel mercato europeo delle due ruote, sfruttando al meglio la ripresa prevista attraverso:
    • un ulteriore rafforzamento della gamma prodotti;
    • il mantenimento delle attuali posizioni sul mercato europeo dei veicoli commerciali;
  • consolidare la presenza nell’area Asia Pacific, grazie anche all’apertura di nuovi Motoplex, esplorando nuove opportunità nei paesi dell’area, sempre con particolare attenzione al segmento premium del mercato;
  • rafforzare le vendite nel mercato indiano dello scooter grazie all’offerta di prodotti Vespa ed al successo del nuovo Aprilia SR 150;
  • incrementare la penetrazione dei veicoli commerciali in India, grazie anche all’introduzione di nuove motorizzazioni, e le vendite degli stessi nei paesi emergenti puntando ad un ulteriore sviluppo dell’export mirato ai mercati africani e dell’America latina.
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Dal punto di vista tecnologico il Gruppo Piaggio proseguirà nella ricerca di nuove soluzioni ai problemi della mobilità attuali e futuri, grazie all’impegno di Piaggio Fast Forward (Boston) e di nuove frontiere del design da parte di PADc (Piaggio Advanced Design center) a Pasadena.

In linea più generale resta infine fermo l’impegno – che ha caratterizzato questi ultimi anni e che caratterizzerà anche le attività nel 2018 – di generare una crescita della produttività con una forte attenzione all’efficienza dei costi e degli investimenti, nel rispetto dei principi etici fatti propri dal Gruppo.
Con riferimento al settore navale (Intermarine S.p.A.) nel corso del 2018 proseguirà l’intensa attività commerciale internazionale, con particolare riguardo ai Paesi asiatici ed europei, e continuerà positivamente la gestione degli ordini acquisiti nei Paesi dell’Area del Mediterraneo.

Esercizio 2017.
Ricavi consolidati 1.454,9 milioni di euro, in crescita del 5,1% (1.383,8 €/mln nel 2016)
Ebitda 209,6 milioni di euro, in crescita del 24,4%, (168,5 €/mln nel 2016)
Ebitda margin 14,4% (12,2% nel 2016)
Risultato operativo (Ebit) 86,4 milioni di euro, in crescita del 51,6% (57 €/mln nel 2016)
Ebit margin 5,9% (4,1% nel 2016)
Risultato ante imposte positivo per 39 milioni di euro (4,5 €/mln nel 2016)
Risultato netto inclusa la quota di terzi parti positivo per 14,9 milioni di euro
(negativo per 8,3 €/mln nel 2016)
Risultato netto consolidato in forte crescita, positivo per 8,2 milioni di euro
(negativo per 8,7 €/mln nel 2016)
Posizione finanziaria netta -858,9 milioni di euro,
in miglioramento per 48 €/mln rispetto ai -906,9 €/mln al 31 dicembre 2016.