Mfe, giù utile operativo sem1 con rallentamento pubblicità, aumento costi

Reuters

Pubblicato 28.09.2022 15:16

MILANO (Reuters) - MediaForEurope (Mfe) ha registrato un forte calo degli utili nel primo semestre, delineando un quadro incerto per il suo business, strettamente dipendente dalla pubblicità, in un contesto di rallentamento della crescita economica e di elevata inflazione.

La principale emittente commerciale italiana (ex Mediaset (BIT:MFEB)), di proprietà della famiglia dell'ex premier Silvio Berlusconi, ha registrato nel primo semestre un calo del 44% del risultato operativo consolidato, sceso a 112 milioni di euro.

La raccolta pubblicitaria sul mercato nazionale, il principale mercato del gruppo, è rimasta sostanzialmente invariata nel periodo a 976,4 milioni di euro, suggerendo un peggioramento dopo il rimbalzo post-pandemia.

"I risultati sono stati deboli come previsto, mostrando i primi segni del rallentamento macro in corso dopo un primo trimestre resiliente", ha osservato Antonella Frongillo, analista di Intesa Sanpaolo (BIT:ISP), in un report.

Pesante il titolo, arrivato a cedere fino al 7,7% oggi, penalizzato da prospettive pubblicitarie più negative. Il titolo ha perso due terzi del valore quest'anno.

"Il deterioramento del mercato pubblicitario si sta avvertendo in tutti i Paesi in Europa", ha detto Matteo Cardani, AD di Publitalia.

AUMENTO DEI COSTI

Il direttore finanziario Marco Giordani ha assicurato agli analisti che l'azienda manterrà la guidance di 1,8 miliardi di euro per la base costi delle attività italiane nell'intero anno, dopo un'impennata del 10% nel primo semestre, in parte legata all'aumento dei costi dell'energia e a voci una tantum.

Giordani si è impegnato ad adeguare il più possibile i costi in caso di peggioramento dell'andamento della pubblicità nel mercato principale. Al momento prevede un calo del 2% delle raccolta pubblicitaria in Italia sull'intero 2022.